Splatoon Raiders uscirà il 23 luglio 2026 in esclusiva per Nintendo Switch 2. A due giorni dal lancio, Nintendo ha pubblicato un’intervista in tre parti con producer, director e responsabili artistici e sonori del progetto. Il punto più netto riguarda la sua identità: non è il quarto episodio competitivo della serie, ma uno spin-off costruito come esperienza per giocatore singolo.

I comandi fondamentali di Splatoon rimangono riconoscibili, mentre gadget, potenziamenti e personalizzazione ampliano progressivamente ciò che il protagonista può fare. Il cambio di struttura non equivale quindi a rallentare l’azione. L’obiettivo dichiarato è concentrare su una sola persona il numero di decisioni che, in Salmon Run, viene normalmente distribuito fra quattro compagni.

Perché non si chiama Splatoon 4

Dopo undici anni trascorsi fra tre giochi, aggiornamenti e modalità online, il gruppo di sviluppo voleva portare in primo piano gli elementi non competitivi della serie. Le campagne e Salmon Run non vengono più trattati come attività collaterali: diventano la base di un’avventura autonoma, pensata anche come nuovo punto d’ingresso nell’universo di Splatoon.

Nintendo precisa però che il filone competitivo continuerà a essere sviluppato. È la ragione per cui Raiders viene presentato apertamente come spin-off anziché come successore numerato. La distinzione evita una promessa sbagliata: chi entra aspettandosi la nuova piattaforma multiplayer troverà un gioco diverso, non una sua versione ridotta.

Dal prototipo difensivo al caos controllato

Il primo esperimento ruotava attorno a trappole automatiche e ondate di Salmonidi, quasi fosse un gioco di difesa della base. Il sistema funzionava, ma lasciava troppo spazio all’attesa: una volta costruita la fortificazione, il giocatore finiva per osservare il risultato. Per gli sviluppatori mancava quella sequenza serrata di mira, movimento, inchiostro e trasformazioni che rende immediatamente riconoscibile Splatoon.

Il progetto ha quindi spostato il peso sui gadget usati direttamente in battaglia. Salti potenziati, cariche, dispositivi lanciabili e nuove possibilità di movimento servono a produrre una sensazione di attività continua. Switch 2 permette inoltre di aumentare la quantità di nemici a schermo, ma la tecnologia resta un mezzo: il vero obiettivo è fare sentire il giocatore occupato senza renderlo semplicemente sopraffatto.

Deep Cut, il Meccanico e tre livelli di difficoltà

L’avventura porta Deep Cut sulle isole disabitate Spirhalite e affida al gruppo un ruolo da alleato. Il protagonista, chiamato Meccanico, costruisce strumenti, cresce nelle statistiche e sblocca azioni sempre più numerose. I Briny Scrolls raccolti durante l’esplorazione aggiungono invece informazioni sui tre membri di Deep Cut, così che la storia possa funzionare anche per chi non ha giocato Splatoon 3.

Tourist, Raider e Survivalist sono le tre difficoltà disponibili: secondo Nintendo è la prima volta che un gioco di Splatoon propone una selezione di questo tipo. È un segnale coerente con la natura dello spin-off. L’intensità non viene imposta a tutti nello stesso modo; il giocatore può scegliere quanta pressione sostenere senza rinunciare al senso di crescita e alla densità d’azione su cui è costruita l’esperienza.

Una deviazione che protegge la serie principale

Raiders non deve dimostrare che Splatoon possa vivere senza il multiplayer: le campagne precedenti lo avevano già fatto. La sua prova è più specifica. Deve reggere per un intero gioco con sistemi nati attorno al movimento e alla pressione collettiva, senza trasformare la quantità di nemici in rumore o fatica.

La scelta dello spin-off concede spazio per sperimentare con progressione, difficoltà e ritmo, lasciando intatta la promessa del prossimo capitolo competitivo. Se l’equilibrio funzionerà, Splatoon avrà guadagnato non un sostituto della propria arena, ma una seconda direzione credibile.

Uno spin-off riesce quando non imita il capitolo principale: prende una regola familiare e scopre quanto lontano può portarla.
Fonte primariaConsultata il 21 luglio 2026

Ask the Developer Vol. 22: Splatoon Raiders — Part 1

I fatti e le date riportati nell’articolo partono dall’annuncio ufficiale. Il commento e l’interpretazione sono della redazione Nexus Pop.

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