La seconda metà del 2026 di PlayStation 5 non ha un unico volto. Nel calendario ufficiale convivono produzioni gigantesche, ritorni storici, giochi cooperativi, horror, picchiaduro e progetti più difficili da incasellare. I diciannove titoli selezionati da PlayStation Blog non costituiscono una classifica e non esauriscono tutte le uscite: sono una fotografia, aggiornata al 14 luglio, di quanto arriverà sulla console entro novembre.
L’apertura è già significativa. Halo: Campaign Evolved debutterà il 28 luglio, portando per la prima volta su PS5 una campagna nata come emblema di Xbox. Il 4 agosto seguiranno Beast of Reincarnation, l’action RPG di Game Freak ambientato in un Giappone postapocalittico, e Big Walk, avventura cooperativa per dodici giocatori che entrerà anche nei giochi mensili di PlayStation Plus al lancio.
Agosto: cooperazione, combattimento e grandi ritorni
Il 6 agosto sarà il turno di MARVEL Tōkon: Fighting Souls, picchiaduro 4 contro 4 sviluppato da Arc System Works. Il 27 agosto concentrerà invece tre uscite molto diverse: Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2, che riunisce Metal Gear Solid 4, Peace Walker e Ghost Babel; Resonance: A Plague Tale Legacy, prequel con Sophia al centro della storia; e lo strategico a turni Star Wars Zero Company.
Questa prima parte del calendario mostra già la difficoltà di parlare di una sola tendenza. La nostalgia di Halo e Metal Gear convive con formule sociali come Big Walk e con riletture d’autore come Beast of Reincarnation. Più che un blocco uniforme, agosto funziona come un campionario delle direzioni che l’industria sta cercando di percorrere.
Settembre: il mese più serrato
The Blood of Dawnwalker arriverà il 3 settembre, seguito il giorno successivo da Onimusha: Way of the Sword. Il 15 settembre toccherà a Marvel’s Wolverine, nuova avventura di Insomniac Games con Jean Grey, Sabretooth e Mystique fra i personaggi confermati. Il 24 settembre usciranno sia Control Resonant, che sposta la serie di Remedy verso una struttura action RPG, sia Silent Hill: Townfall, horror in prima persona ambientato sull’isola scozzese di St. Amelia.
È il tratto più compresso dell’intero programma. Cinque giochi di forte richiamo arrivano in tre settimane e parlano a pubblici parzialmente sovrapposti. Per il lettore, la scelta razionale non è inseguire ogni lancio, ma distinguere il titolo da vivere subito da quello che può attendere una finestra più tranquilla.
Ottobre e novembre: la corsa finale
Ottobre parte con Rayman Legends Retold il giorno 1 e Ace Combat 8: Wings of Theve il 2. Seguono Star Wars: Galactic Racer il 6, Castlevania: Belmont’s Curse il 15, Call of Duty: Modern Warfare 4 il 23 e Phantom Blade Zero il 29. La varietà resta estrema: platform, combattimenti aerei, corse, azione bidimensionale, sparatutto e wuxia convivono nello stesso mese.
Grand Theft Auto VI chiuderà simbolicamente questa rotta il 19 novembre. La presenza di un titolo tanto atteso può comprimere l’attenzione mediatica intorno a tutto ciò che lo precede, ma non rende automaticamente minori gli altri giochi. Anzi: esperienze più brevi o specializzate potrebbero offrire un’alternativa utile alla scala dell’open world di Rockstar.
Come costruire un calendario sostenibile
Un elenco di uscite non dovrebbe trasformarsi in una lista di obblighi. Il metodo più efficace è scegliere un gioco principale, un’esperienza di contrasto e lasciare uno spazio vuoto. In questo modo il calendario rimane permeabile a sorprese, rinvii e cambi di interesse, senza produrre la sensazione di essere sempre in ritardo.
Tutte le date riportate sono ufficiali al momento della pubblicazione, ma il settore videoludico resta soggetto a variazioni. Prima di un acquisto conviene quindi ricontrollare la pagina del singolo gioco. L’attesa può essere piacevole; diventa rumore soltanto quando ogni uscita viene trattata come indispensabile.
“Il calendario migliore non è quello che contiene più giochi, ma quello che lascia a ogni esperienza il tempo di esistere davvero.
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I fatti e le date riportati nell’articolo partono dall’annuncio ufficiale. Il commento e l’interpretazione sono della redazione Nexus Pop.
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