Order of the Sinking Star arriverà su PlayStation 5 entro la fine del 2026. Il progetto è sviluppato da Thekla, lo studio indipendente fondato da Jonathan Blow e già autore di Braid e The Witness, e sarà pubblicato da Arc Games. È prevista anche una versione PC, presente su Steam, mentre per quest’ultima non è ancora indicata una data precisa.

Definirlo semplicemente un puzzle game rischia però di ridurne l’ambizione. Thekla parla di oltre mille enigmi realizzati a mano, più di novecento livelli, finali multipli e quattro mondi distinti che, a un certo punto, iniziano a comunicare fra loro. Lo sviluppo dura da circa dieci anni e coinvolge un gruppo di una ventina di persone: numeri insoliti per un’opera che non punta sulla vastità geografica, ma sulla densità delle idee.

Quattro mondi, molte grammatiche

La struttura introduce personaggi controllabili con capacità specifiche. In una delle aree, per esempio, un guerriero può spingere blocchi, una ladra può soltanto trascinarli e un mago scambia la propria posizione con gli oggetti sulla linea di vista. Altrove entrano in gioco fasci di luce colorata, specchi, riflessi e ambienti acquatici. Ogni mondo insegna una grammatica autonoma prima di mettere il giocatore di fronte alle sue combinazioni.

La progressione non dipende dall’accumulo di equipaggiamento, ma dalla comprensione. Il sistema di annullamento permette di tornare sui propri passi senza punire l’esperimento, mentre la relativa libertà nell’ordine degli enigmi consente di cambiare percorso quando una soluzione non arriva. È una scelta di design essenziale in un’opera tanto vasta: la difficoltà deve stimolare l’osservazione, non trasformare ogni blocco in un vicolo cieco.

Quando le regole iniziano a collidere

Il passaggio più interessante avviene quando personaggi appartenenti a mondi diversi cominciano a collaborare. Le abilità già apprese assumono funzioni nuove e gli enigmi smettono di essere compartimenti separati. È qui che Order of the Sinking Star cerca la propria identità: non nella semplice quantità di rompicapi, ma nell’effetto prodotto dalla loro sovrapposizione progressiva.

Resta da capire quanto una struttura potenzialmente lunga centinaia di ore sappia mantenere chiarezza e slancio narrativo. La storia, affidata a dialoghi e personaggi più presenti rispetto alle opere precedenti di Thekla, sembra pensata per accompagnare la scoperta senza anticiparla. Se questo equilibrio reggerà, il gioco potrebbe diventare uno degli appuntamenti più particolari del 2026 per chi preferisce ragionare invece di seguire indicatori sulla mappa.

In Order of the Sinking Star la ricompensa non è un oggetto: è il momento esatto in cui una regola finalmente diventa comprensione.
Fonte primariaConsultata il 21 luglio 2026

Order of the Sinking Star is coming to PS5, hands-on report

I fatti e le date riportati nell’articolo partono dall’annuncio ufficiale. Il commento e l’interpretazione sono della redazione Nexus Pop.

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